Mrs Dalloway – Virginia Woolf

Non posso elaborare un pensiero critico perché non ho ancora avuto modo di poter studiare e approfondire la scrittrice Woolf. Eppure decisi di acquistare il suo romanzo “Mrs Dalloway”.

Ho provato diverse sensazioni durante la lettura ed ho alternato momenti in cui ho odiato il suo modo di scrivere, il suo modo di narrare. Salvo poi cambiare idea.

Virginia ti sbatte subito, dalle prime righe, nomi di personaggi dando un po’ per scontato la loro esistenza e di conseguenza il fatto che a noi fossero già noti.

Tutto un susseguirsi di descrizione di persone, azioni abituali. Tutto gira intorno ad una festa che deve preparare la protagonista, ovvero una donna benestante sulla cinquantina, Clarissa Dalloway, sposata con un uomo politico conservatore Richard Dalloway, periodo dopo guerra.

Il racconto però è pieno di flashback che raccontano eventi estivi circa trentanni prima. La signora Dalloway ricorda il giorno in cui ha incontrato il suo attuale marito e l’altro corteggiatore, che conosceremo in seguito il suo destino.

Parallelamente viene raccontata la vita di Septimus Warren Smith, sposato con una donna italiana, un uomo un po’ sfortunato, veterano di guerra, con allucinazioni frequenti e indecifrabili. Capiremo spesso la sofferenza di quest’uomo attraverso i pensieri della moglie che avrebbe tanto voluto una vita serena e normale e dall’emozione che prova la povera donna quando il marito le rivolge delle normalissime attenzioni.

Non voglio entrare all’interno delle intenzioni della scrittrice, perché nel personaggio di Septimus è racchiusa tutta la sua intenzione di portare alla luce la sua critica del maltrattamento dei malati di mente e dell’intenzione della scrittrice di suicidarsi, elemento che troveremo nel personaggio di Septimus, che morirà suicida lanciandosi da una finestra.

Trovo ammirevole la capacità di raccontare i fatti che risalgono ad un’unica giornata, ma gli incredibili flashback e le dettagliate descrizioni dei pensieri dei personaggi permette a noi lettori di essere coinvolti tramite i pensieri e le emozioni dei personaggi.

Che dire? Vorrei tanto rinascere Virginia Woolf e scrivere bellissimi capolavori proprio come i suoi.

E tu? Hai mai letto un romanzo della grande scrittrice Virgina Woolf?

Siccome era tanto infelice, da mesi e mesi ormai, Lucrezia da un significato a tutte le cose che accadevano, a volte persino pensava che avrebbe dovuto fermare le persone per strada, se avevano un’aria gentile, buona, soltanto per dirgli: <<Sono infelice>>.

2 risposte a "Mrs Dalloway – Virginia Woolf"

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